Si tratta della definitiva consacrazione della weird wave greca, oppure è il definitivo abbandono del genere da parte di Lanthimos? Chi scrive propende decisamente per questa seconda opzione, anche perché è la forma stessa ad essere cambiata (basti guardare l’abuso di lenti grandangolari e la scelta di un contesto storico ben preciso, appartenente al passato). Di sicuro c’è che il regista ateniese si conferma ai vertici del cinema contemporaneo, sia per contenuti che per originalità, e ci regala un quadro femminile corale ambiguo e potente.

RSVP: “Marie Antoinette“, “Maria regina di Scozia“.
Voto: 7/8. La Favorita
Test di Bechdel: positivo.

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