Super Dark Times” è un racconto di (de)formazione nero e torbido, che parte da un incidente -tanto drammatico quanto verosimile- che mette a dura prova la delicata psiche di due giovani amici: a quel punto, il film si scinde, seguendo due percorsi diametralmente opposti e proponendo una -forse troppo semplicistica- genesi di un serial killer. Il risultato è piacevolmente inquietante, per quanto l’ambiguità tra i due protagonisti non decolli mai davvero, e alla fine ogni riflessione sull’argomento possa sembrare un pochino vacua e superficiale.

RSVP: “Stand by me – Ricordo di un’estate“, “The Clovehitch Killer“.
Voto: 6/7.
Test di Bechdel: positivo.

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