Un inizio Corto… Per un Grande finale!

Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma anche i più grandi registi sono partiti dal cortometraggio!
Sono in molti coloro che, come prima sfida cinematografica, hanno deciso di cimentarsi nella produzione di un corto, divenuti in seguito acclamati registi di successo. Tra i tanti, solo per citarne alcuni, ricordiamo, Stanley Kubrick, Alfred Hitchcock e David Lynch, ma non sono i soli, la lista sarebbe ancora molto lunga!

Potrebbe sembrare banale scegliere questo tipo di produzione per avviare la propria carriera, ma non è così! Non sempre questa è la strada più agevole, vista la difficoltà che un cortometraggio presenta: raccontare una storia (molto spesso estesa) in un tempo breve. Risiede proprio qui l’abilità, nella sua ideazione, e a seguire esecuzione.

Vi proponiamo qui, tre registi che agli inizi della loro carriera hanno sperimentato questo tipo di produzione, svelandovi in aggiunta qualche curiosità! Forse questi titoli potreste averli già sentiti nominare.. oppure vi suoneranno totalmente nuovi.

 

STANLEY KUBRICK

Probabilmente uno degli artisti più completi sulla scena: fotografo, sceneggiatore, regista, produttore cinematografico, montatore e scrittore. Mente geniale ed eclettica, Kubrick durante i suoi esordi si è cimentato nella produzione di cortometraggi, primo fra tutti Il giorno del combattimento (Day of the Fight) datato 1951.

Si tratta di un cortometraggio-documentario in bianco e nero della durata di 12 minuti. Narra la giornata del 17 aprile 1950, quando il pugile Irlandese Walter Cartier era nel momento di maggiore successo della sua carriera. Partendo dalla colazione fino al momento del fatidico match delle 22.

 

 

CURIOSITÁ

Day of the Fight è stato autoprodotto. Kubrick infatti svolse gran parte del lavoro necessario in maniera autonoma, immergendosi nei panni di regista, sceneggiatore, operatore della macchina da presa, direttore della fotografia, montatore e scenografo,  avvalendosi di solamente 3.900 dollari racimolati tra amici e parenti.

 

ALFRED HITCHCOCK

Registi del suo calibro sono ben pochi. Come ben poche sono le menti sensazionali in grado di ideare capolavori. Tra i cortometraggi che Hitchcock realizzò, ricordiamo La moglie del fattore (The Farmer’s Wife) del 1928.

Un corto muto, in bianco e nero. Il fattore in questione, rimasto vedevo, decide di risposarsi, e stila una lista delle possibili candidate assieme alla sua governante; queste però lo rifiutano, facendogli perdere ogni speranza. Chi sarà quindi la donna giusta per lui? Colei che ha sempre avuto al suo fianco.

CURIOSITÁ

Il corto venne girato proprio nelle campagne Inglesi familiari al regista. Un fatto particolare fu che, a causa di un malanno del fotografo, Hitchcock stesso dovette curare la fotografia del corto.

DAVID LYNCH

Six Figures getting Sick (Six Times), datato 1966, più che di un cortometraggio vero e proprio, si tratta di un’installazione sperimentale e innovativa in cui Lynch ha riunito ciò che apprese durante gli studi in scultura e pittura alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts.

Ciò che Lynch ritrae è un’installazione dove un’animazione viene proiettata su una scultura che rappresenta un calco del volto del regista stesso. Sono rappresentate sei persone e il loro malessere per mezzo del calco.

 

 

CURIOSITÁ

L’idea era dare l’impressione di un dipinto vivo David Lynch

Durante la produzione del corto, Lynch frequentava il secondo anno della Pennsylvania Academy of the Fine Arts e nel 1966 fu organizzata proprio da quest’ultima, una mostra di pittura e scultura sperimentale alla quale Lynch prese parte e dalla quale appunto prese ispirazione per realizzare questo lavoro.

Per realizzare il suo primo film intitolato Eraserhead – La mente che cancella, Lynch si si ispirerà proprio a questa sua precedente opera.

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