NON È L’ENNESIMA GIORNATA DI SCUOLA
LE MIGLIORI RECENSIONI 2019

Sul paco dell’Ennesimo Film Festival oltre ai film, domenica 5 maggio sono stati premiati anche gli studenti che hanno partecipato all’Ennesimo Progetto Scuole 2019.  I 15 ragazzi, 3 studenti per ogni comune partecipante, sono stati premiati tra i circa 900 che hanno preso parte al progetto grazie alle loro recensioni. E come ogni anno, condividiamo sul nostro sito i loro elaborati!


 

COMUNE DI FIORANO MODENESE

Prima Classificata: Elena Casolari IIIC – Scuola Secondaria di Primo Grado “Francesca Bursi”, Spezzano
Film: Wave

5 maggio 2014. Gaspar Rubicon viene trovato per strada, con 19 ossa rotte e un grave trauma cranico. Finisce in coma.
La sua vita ricomincia 5 anni dopo. Ma non sarà più la stessa. Non è più un essere “normale”.
Il trauma ha compromesso le capacità di linguaggio e di apprendimento. Non sa l’inglese, non lo capisce e non riesce a impararlo. E la stessa cosa vale per qualsiasi altra lingua. Ma la speranza gli tende la mano. Riuscirà Gaspar ad afferrarla?
Il film è psicologico, la storia di un uomo fragile rinchiuso in una prigione che non sembra avere uscita. E nessuno vuole avere a che fare con un carcerato. Ma l’imputato vuole far riaprire il suo caso e farsi ascoltare.
Le inquadrature descrivono tutto con disarmante e inquietante chiarezza. I dialoghi, data la situazione del protagonista, sono ridotti all’essenziale.  Colpi di scena inaspettati e trama spaventosamente verosimile.  Voto 10 decisamente meritato.

 

Secondo Classificato: Filippo Zottola IIIC – Scuola Secondaria di Primo Grado “Giacomo Leopardi”, Fiorano Modenese
Film: Krenk

Un giorno questo alieno di nome Krenk si presenta a scuola, la maestra lo fa sedere di fianco a Gianni un ragazzo cinese che è il più bravo della classe. Krenk si rivela subito più bravo e più
attento alle richieste degli altri e così veste i panni del saputello, questo atteggiamento infastidisce molto Gianni, la scelta del regista mi intriga molto, perché fa entrare lo spettatore nei panni
del protagonista facendogli vivere le emozioni di Gianni.
Questo cortometraggio ci fa riflettere su quanto sia importante non escludere gli altri, soprattutto se sono più bravi e capaci di noi, e saper accettare i propri limiti.

 

Terza Classificata: Alice Leoni IIIA – Scuola Secondaria di Primo Grado “Giacomo Leopardi”, Fiorano Modenese
Film:  Here and now

Un bambino ha come amico immaginario un samurai. Il figlio e la madre non hanno buoni rapporti fino a che il bambino con l’aiuto del suo amico non scopre che… Questa scoperta farà riallacciare i rapporti fra i due personaggi. Fin da quel momento la madre riteneva il figlio troppo piccolo quando in realtà è più maturo di quanto possa sembrare.
Il regista ha scelto di utilizzare una scenografia e delle battute semplici, ma nella loro semplicità trasmettono un messaggio bellissimo, quello di non giudicare dalle apparenze e di non avere
paura di esprimersi perché, appunto, tutti i nodi vengono al pettine.

 

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COMUNE DI SASSUOLO

Primo Classificato: Luciano Fortino IIIF –  Scuola Secondaria di Primo Grado “Francesco Ruini”, Sassuolo
Film: Fino alla fine

Napoli. Il taciturno killer del clan Caputo, Umberto detto ‘Sì e No’, per la sua caratteristica di comunicare con i movimenti del capo senza mai proferire parola, uccide per sbaglio il nipote dello
spietato boss ‘Tonino l’infame’. Quest’ultimo decide però di graziarlo pretendendo soltanto le sue scuse. Peccato che il giovane nasconda un misterioso segreto, di cui è all’oscuro anche il
temibile Don Caputo. Cortometraggio del regista napoletano Giovanni Dota, gioca gustosamente con gli stereotipi del film di camorra, spiazzando lo spettatore con trovate originali e
irresistibili. Il ritmo scattante e l’intelligente ironia sono gli ulteriori punti di forza di questa riuscita galleria umana che dimostra tutto il talento di un autore certamente pronto a fare il suo ingresso nel lungometraggio.

Seconda Classificata: Claudia Neri IIIA – Scuola Secondaria di Primo Grado Leonardo Da Vinci, Sassuolo
Film: Wave

A volte capita di non essere qualche volta compresi, di sentirci invisibili agli occhi degli altri o di parlare quasi una lingua sconosciuta. Quante incomprensioni! Ci si senti quasi un estraneo in questo mondo, come un fantasma che passa in mezzo alle persone. Senza essere notato.
Benjamin Cleary e TJ O’Grady Peyton hanno voluto trasmettere questo mix di sentimenti nel loro cortometraggio, farci in un qualche modo empatizzare con il protagonista, lasciarci senza fiato e con gli occhi incollati allo schermo fino alla fine. Wave, corto mockumentary irlandese, racconta la storia di quest’uomo, che dopo essere uscito dal coma, parla una lingua incomprensibile alle altre persone del mondo. Il suo obiettivo sarà solo uno: riuscire di nuovo a farsi capire. Perché ognuno, nel mondo, ha bisogno di esprimere il proprio pensiero, parlare, urlare e dire attraverso le parole tutto quello che lo fa sorridere o arrabbiare, senza tener conto del proprio paese d’origine, la propria situazione sociale, la propria religione, o magari il proprio colore della pelle. Ognuno dovrebbe avere il diritto di parlare di se stesso, capire ed essere capito.

 

Terza Classificata: Giada Di Donato IIIA – Scuola Secondaria di Primo Grado Leonardo Da Vinci, Sassuolo
Film: One small step

Andrew Chersworth e Bobby Pontillas hanno collaborato alla produzione di un nuovo corto d’animazione della durata di appena otto minuti. Intitolato “One small step”, è stato nominato nella
cinquina dei finalisti per il Premio Oscar 2019 al Miglior corto d’animazione. Luna, una ragazza americana di origini cinesi, molto vivace e ambiziosa, ha un sogno più grande di lei: diventare un’astronauta e sbarcare sulla luna. La strada che porta al compimento di questo suo grande sogno è ripida e tortuosa ma Chu, un umile calzolaio e un affettuoso e orgoglioso padre, riuscirà ad aprirle gli occhi e a sostenerla nonostante tutto.
“One small step” è un corto che a mio parere trasmette in modo semplice e pacato, come solo il genere d’animazione sa fare, un messaggio apparentemente scontato ma che nel profondo riguarda ognuno di noi. Mi ha toccata ed emozionata particolarmente la scelta dei registi di inserire all’interno del corto un forte legame di affetto tra il padre e la protagonista, che si è dimostrato incisivo per il corto stesso e che lo ha reso a me più vicino e più personale. Inoltre l’ho apprezzato per la sua sincerità, perché ha mostrato la vita di Luna così com’è la nostra vita di tutti i giorni, piena di alti ma anche di bassi che comunque ci hanno lasciato un segno permanente.

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COMUNE DI MARANELLO

 

Primo Classificato: Massimo Soli IIIA – Scuola Secondaria di Primo Grado Galileo Galilei, Maranello
Film: Fino alla fine

Umberto Sì e No, il silenzioso e spietato killer del clan Caputo, ha appena ucciso l’uomo sbagliato: il nipote di Tonino O’ Infame, il boss più temuto della città. Quando rivela che non è napoletano, don Caputo si decide a giustiziarlo ma viene bloccato dallo stesso Tonino O’ Infame, che chiede solo scuse. Umberto nasconde però un altro oscuro segreto.
Il film è quasi interamente in dialetto napoletano ma vi sono i sottotitoli. La musica campana tradizionale contribuisce a creare l’atmosfera della Napoli sotto il giogo della Camorra.
Il film ci fa vedere qualcosa che già conosciamo e lo denuncia sotto un velo di ironia e ilarità: qui in Italia le persone si uccidono per delle sciocchezze; io non l’ho interpretato come una presa in giro, ma come una denuncia sotto forma di commedia dark, anche più facile da capire e guardare. Mi è piaciuto molto anche per le riprese dettagliate e l’attenzione ai piccoli dettagli nei dialoghi e nelle inquadrature. 10/10.

 

Secondo Classificato: Daniele Poloni IIID – Scuola Secondaria di Primo Grado Enzo Ferrari, Maranello
Film: One small step

Questo cortometraggio è un’animazione, i registi sono Andrew Chersworth e Bobby Pontillas. Luna è una ragazza che cercherà in ogni modo di entrare nel progetto per andare sulla luna. Luna è molto vivace e intrepida, invece suo padre, Chu, pensa più alle necessità della figlia che alle sue.
Questo corto mi è piaciuto tantissimo soprattutto per il messaggio che trasmette e il significato, insegna anche che non bisogna mai arrendersi per raggiungere i propri sogni. I disegni sono molto intensi e i particolari sono molto dettagliati. In generale questo cortometraggio è molto bello e consiglierei a tutti di vederlo.

 

Terzo Classificato: Dario Mezzetti IIIA – Scuola Secondaria di Primo Grado Galileo Galilei, Maranello
Film: Wave

Dalla mano del cineasta irlandese Benjamin Cleary, Wave è un mockumentary caratterizzato da messaggi importanti. Un uomo, dopo aver subito un brusco trauma ed essere entrato in un lungo coma durato anni, si risveglia senza più riuscire a comunicare. Egli parla una lingua di cui è l’unico a comprenderne il significato, ma ciò non lo demoralizzerà, anzi il contrario…
Ricco di flussi di coscienza caratterizzati da una sottile ironia, essi legano nell’insieme il corto. Protagonista tenace e ricco di idee. Cortometraggio completo e dal messaggio importante: non per
tutti è facile esprimere i propri pensieri e tanto meno farsi comprendere dagli altri.

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COMUNE DI SCANDIANO

Prima Classificata: Eleonora Catellani IIIC – Scuola Secondaria di Primo Grado Antonio Vallisneri, Arceto
Film: Here and now

Un bambino ha un amico immaginario… Un samurai. Un giorno, bloccato nel traffico, aveva già capito quello che stavasuccedendo. La macchina da presa segue i movimenti del bambino
e degli occhi dei protagonisti. Ci rende partecipi. I suoni dei clacson erano più o meno forti. Nel punto più drammatico invece il silenzio più totale. Questi variano dalla vicinanza dell’auto alle
altre. È un cortometraggio girato molto bene, ma nonostante ciò non mi ha preso particolarmente. Non ho ben capito il senso del finale.
È un cortometraggio drammatico. Il tema principale era la consapevolezza del bambino di perdere la madre e l’amore che prova per lei. Io lo consiglio a chi ha la “lacrima facile” perché te
le farebbe finire tutte.

 

Seconda Classificata: Margherita Albani IIIC – Scuola Secondaria di Primo Grado Antonio Vallisneri, Arceto
Film: One small step

Luna, una bimba che sin da piccola sogna di fare l’astronauta, è un sogno che non smette mai di inseguire. Nulla la ferma, lei continua a crederci. Cresciuta sola, con il padre che metteva ogni
cosa che la riguardava al primo posto, un legame inseparabile, ma che con il passare degli anni svanisce. C’è un vuoto d’amore dentro di sé, ma lei insiste nel suo sogno.
Un film d’animazione che non mette molta allegria, i dialoghi non sono presenti, ma il significato delle scene è comunque arrivato. Cerchiamo di apprezzare le persone finché ci sono. I punti luce fanno osservare la precisa scena da notare. È un corto girato negli USA che dura otto minuti. Consigliato a chi ha un sogno da inseguire.
Il mio voto è 10.

 

Terza Classificata: Aleida Gualandri IIIA –  Scuola Secondaria di Primo Grado Antonio Vallisneri, Arceto
Film: One small step

La ragazza protagonista cerca di vivere tutta la sua vita cercando di realizzare i suoi sogni facendosi aiutare dal suo amato padre. Inizialmente per lei è difficile ma forse un giorno ci riuscirà.
I personaggi sono disegnati bene, la fotocamera è posizionata in modo da inquadrare quasi tutto l’ambiente in cui sono inseriti i personaggi.
Lo consiglio tantissimo. Mi è piaciuto perché molte scene vagano nei ricordi della ragazzina, proprio come faccio io!
Voto 10.

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COMUNE DI CASTELLARANO

 

Prima Classificata: Alessandra Nizzoli IIIE – Scuola Secondaria di Primo Grado Papa Giovanni XXIII, Castellarano
Film: Wave

Wave è un cortometraggio irlandese del 2017, realizzato da Benjamin Cleary e JJ o’Grady Peyton. Gaspare Rubicon è una persona davvero sola e isolata. Si è risvegliato dal coma parlando una lingua sconosciuta, sconcertando tutti gli esperti di linguistica del mondo. Il cortometraggio racconta in maniera originale argomenti come la diversità e la discriminazione: un uomo come Gaspare, incapace di farsi comprendere dal resto del mondo, viene isolato dalla società. Per evidenziare la solitudine del protagonista, le riprese sono effettuate in spazi grandi e affollati, ma con Gaspare sempre in disparte; in altri momenti, invece, il ragazzo viene inquadrato mentre è seduto su un autobus totalmente vuoto, o mentre è intento a pulire una stanza buia e
vuota. La colonna sonora aiuta lo spettatore ad immedesimarsi nel protagonista e a capire meglio le emozioni che lui prova. Nel cortometraggio non sono presenti molti dialoghi tra i personaggi, come è giusto aspettarsi, bensì vi è un narratore che racconta le vicende di Gaspare. Personalmente, ho trovato questo cortometraggio davvero interessante. Il modo in cui vengono affrontati i temi della discriminazione e della diversità è innovativo e diverso da molte altre opere che parlano dello stesso argomento. La scelta di mettere al centro la storia di Gaspare è stata un’ottima
decisione da parte del regista, perché gli ha permesso di sviluppare la trama in maniera sorprendente e di far riflettere gli spettatori su temi molto attuali, lasciando un messaggio di speranza.

 

Secondo Classificato: Federico Rivi IIIG – Scuola Secondaria di Primo Grado Papa Giovanni XXIII, Castellarano
Film: Krenk

Un bambino attende l’arrivo di un compagno nuovo immaginandoselo un alieno. Il film presenta una storia sotto certi aspetti incomprensibile, con dei dialoghi non sviluppati egregiamente e il costume dell’alieno creato veramente male. Faccio notare però che la sceneggiatura è stata sviluppata bene e la morale del film è abbastanza comprensibile. Devo anche dire però che la musica è stata adattata bene alle scene e le luci sono state indirizzate perfettamente.
Consiglio la visione ad un pubblico di età non maggiore di 15 anni. Voto assegnato: 6 ½.

 

Terza Classificata: Ambra Vellani IIIF –  Scuola Secondaria di Primo Grado Papa Giovanni XXIII, succ. Roteglia
Film: Fino alla fine

Cortometraggio emozionante e divertente che con ironia mette in luce due temi tragici e appassionanti italiani: la camorra e la violenza negli stadi. A volte dove non uccide la camorra uccide il
calcio! Umberto è un killer infallibile che però ha ucciso l’uomo sbagliato: il nipote del boss più temuto di Napoli. Ma questo pare non essere il suo più grande problema, infatti Umberto pagherà
caro per un altro terribile segreto… Cortometraggio comico e drammatico, ricco di colpi di scena, con coinvolgenti colonne sonore portate a creare una sensazione di suspance. I dialoghi in
dialetto napoletano corredati da sottotitoli.
Recitazione coinvolgente e avvincente. Voto: 10/10.

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