I PRIMITIVI (2018)

Di certo non è il lungometraggio più riuscito del geniale Park, ma “I primitivi” riesce comunque a coniugare l’umorismo surreale -decisamente britannico- che da sempre lo contraddistingue a una serie di critiche sottili ma pungenti verso lo sport professionistico, il progresso e la politica in generale. Chi poi ha un debole per il mondo del calcio troverà in questo film pane per i suoi denti.

RSVP: “Shaun, vita da pecora“, “Pirati! Briganti da strapazzo“.
Voto: 7.
Test di Bechdel: negativo.

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