IL CASO KERENES (2013)

Soggetto forte, caratterizzazione superba e sceneggiatura impeccabile: un capolavoro, quindi? Non proprio, perché Netzer denuncia e tocca il cuore come pochi, ma con la sua regia frenetica, claustrofobica e un po’ malferma – à la Dogma 95, per intenderci – rischia di penalizzarsi.

RSVP: “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, “Le onde del destino”.

Voto: 7/8.

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