LA TERRA DELL’ABBASTANZA (2018)

Duro, genuino ed essenziale, “La terra dell’abbastanza” è un film che non perde tempo in inutili giri di parole e, senza lesinare sul degrado (anche verbale), va dritto al punto, grazie anche a un cast estremamente credibile. Peccato che un film con cotanto potenziale si inserisca in un filone che, se da un lato dimostra di aver raggiunto ormai una maturità e una dignità tali da meritare grande stima e considerazione, dall’altro rischia altrettanto velocemente di “bruciarsi” autoinflazionandosi.

RSVP: “Manuel“, “Non essere cattivo“.
Voto: 7/8.
Test di Bechdel: negativo.

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