Tra body horror, rotting alive horror e altre amenità, le variazioni sul tema zombie ormai si sprecano: in questo caso, però, i morti viventi sono un mero pretesto per analizzare – più con le dinamiche della commedia che dell’horror – i problemi di un rapporto di coppia. Divertente e non banale, anche se in un paio di passaggi la sceneggiatura vacilla.

RSVP: “Zombie Lover“, “Les Revenants – Quelli che ritornano“.

Voto: 6,5. Life after Beth

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