Tuo, Simon” tratta diversi temi tanto scottanti quanto delicati -come omosessualità, bullismo, (ab)uso della tecnologia e rapporto tra genitori e figli- con una leggerezza davvero apprezzabile, perché riesce a essere sempre credibile senza degenerare mai nella superficialità. Anche il cast, per quanto -quasi inevitabilmente- vagamente dawsoncreekiano, funziona alla perfezione, sostenuto da un’ottima sceneggiatura. Un’opera che andrebbe mostrata a tutti gli adolescenti e relative famiglie.

RSVP: “Un giorno questo dolore ti sarà utile“, “Correndo con le forbici in mano“.
Voto: 7+.
Test di Bechdel: positivo.

Related