Le premesse sono piuttosto trite per un revenge movie come “Upgrade“, e i personaggi un po’ bidimensionali non lo aiutano di certo a spiccare, quantomeno nella primissima parte. Poi è la violenza a dare una decisa sferzata a storia e ritmo, con diverse scene tanto efferate quanto ben coreografate, e il twist finale -per quanto non sorprenda più di tanto- sistema qualche buco narrativo. Perfetto per una serata di svago adrenalinico e cruento.

RSVP: “Robocop“, “Terminator“.
Voto: 7.
Test di Bechdel: negativo.

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